Argomento monografico di questo fascicolo di “Aisthesis” è il rapporto tra sensibilità e linguaggio. Nella prima parte si presentano materiali che, in gran parte, sono stati discussinel 2008 all’interno del Seminario Permanente di Estetica, e che svolgono il rapporto tra sensibilità e linguaggio secondo diverse prospettive di ricerca all’interno del pensiero contemporaneo. In alcuni casi si tratta di messe a punto di approcci teoretico metodologici, mentre in altri l’argomento viene trattato prevalentemente all’interno del pensiero di autori (come Dewey e Valéry) particolarmente ricchi di sollecitazioni. La seconda parte del fascicolo è invece dedicata a un classico, per così dire, obbligato per quel che concerne il nesso tra sensibilità e linguaggio, ossia Herder. Vengono anzitutto presentati in prima traduzione italiana due scritti herderiani spesso colpevolmente trascurati all’interno del dibattito estetologico e, più in generale, filosofico. I saggi che seguono approfondiscono il tema all’interno del pensiero herderiano, guardando tuttavia agli effetti che la riflessione di Herder ha esercitato, in gran parte carsicamente, sul corso successivo della filosofia dell’estetico, sia per quel che riguarda l’arte sia per quel che riguarda la percezione.
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